1.
Programma Generale Ø
1.0. Generalità All’inizio del 3° millennio, nei palazzi delle borse più importanti del mondo si assiste ad un’instancabile movimento di capitali da Tokio a New York, Parigi, Francoforte, Zurigo Londra e Milano. La globalizzazione sta dando luogo ad una fusione progressiva e forzata delle economie nazionali in un mercato capitalistico mondiale ed un cyberspazio unificato. Questo processo sta provocando una favolosa crescita delle capacità produttive. Le immense ricchezze vengono prodotte in ogni istante. E in poco meno di qualche decennio la produzione mondiale e raddoppiata mentre il volume del commercio mondiale è triplicato. Mai prima d’ora nella storia dell’umanità c’era stato tanto benessere. Le risorse disponibili potrebbero soddisfare i bisogni di tutti gli esseri umani. Secondo il rapporto della F.A.O. (World Food report 2000, Roma, 2001), sul nostro pianeta , circa 100.000 esseri umani muoiono per fame e per malattie da essa provocate; in tutto il globo 826 milioni di persone sono cronicamente e gravemente denutrite. Se consideriamo il numero delle vittime, l’Africa sub-sahariana è quella che risulta essere maggiormente colpita. Fame e malnutrizione croniche costituiscono una maledizione ereditaria; ogni anno decine di migliaia di giovani madri cronicamente sottoalimentate partoriscono bambini irrimediabilmente denutriti. Il paradosso è che la distruzione di milioni di vite umane avviene, con una specie di raggelante normalità, tutti i giorni in un mondo che è stracolmo di ricchezza. Uno studio attento, sulla produzione e la tecnologia, ha dimostrato che la terra sarebbe potenzialmente in grado di nutrire ben 12 miliardi di esseri umani, e fornire ad ogni individuo una razione equivalente a 2.700 calorie al giorno. Ma sul destino di svariati miliardi di persone chi decide la sorte delle popolazioni sono i capitalisti che esercitano una sorta di diritto di vita e di morte, per le loro strategie d’investimento, speculazioni monetarie ed accordi politici che essi instaurano, e in pratica decidono chi ha il diritto di vivere sul pianeta e chi invece deve morire. Ebbene La Peniel City Mission vuole contribuire al miglioramento delle condizioni di vita dei bambini africani soprattutto nei centri urbani e rurali, in questa maniera: Lotta
alla Povertà: A: CONTRIBUIRE
AL MIGLIORAMENTO DEL BENESSERE DEI POPOLI AFRICANI 1) Costruzione e gestione di centri sociali (refettori, orfanotrofi, dormitori); 2) Miglioramento dello livello culturale (alfabetizzazione, educazione, formazione professionale ed altro - Scuole); 3) Costituzione di centri sanitari con lo scopo di educare all’igiene personale e alle vaccinazioni; sicurezza alimentare, miglioramento dell’habitat ; 4) Acquisizione delle metodiche agricole per la produzione, sfruttamento ed utilizzo delle risorse di primaria importanza (pesca, allevamento, agricoltura); Edificazione di civili abitazioni; 1) Interscambio culturale ed economico: conferenze, invio di volontari, promozione di prodotti tipici africani, stages di formazione. Ø Identità
dell’O.N.G. 1.1 In ragione dei suddetti problemi, la situazione attuale ci coinvolge tutti, dato che l’Africa sub-sahariana rappresenta il luogo privilegiato per l’intervento della cooperazione bilaterale e dello sviluppo finanziato dai paesi del Nord, nella alla povertà. Accanto alla cooperazione bilaterale diretta, tra governi e governi, esiste una parte importante di attività di cooperazione bilaterali indirette, che passando attraverso l’ONG[1] e le associazioni del nord, che mostrano una grande capacità di promuovere dei progetti di avvicinamento, in stretto contatto con le locali popolazioni beneficiarie. La nostra associazione, che intende inserirsi in questo segmento, può dare il suo contributo di circa otto anni di esperienze nell’ambito di cooperazione allo sviluppo e spera di allacciare accordi durevoli con altre associazioni desiderose d’apportare il loro contributo e il miglioramento delle condizioni di vita delle popolazioni africane. ¨ PENIEL CITY MISSION Onlus ¨ Casella postale 1875 ¨ 20101 Milano ¨ Sede Legale: Via Livorno 68 - 25125 Brescia Casella Postale 410 - BRESCIA -25121 ¨ Tel. +39 329 071919 Tel./Fax. 39 030 2106085 ¨
E-Mail pecitym@msn.com sito: www.penielcity
mission.com ¨ Data di fondazione : Aprile 1994 La persona da contattare è il presidente della missione << Peniel City Mission>> di cui vi Diamo gli estremi: Elisee Kalle. M Via Livorvo, 68 25125 Brescia – Italia e-mail: eleseemk@msn.com GSM +39 328 9005507 Il nostro metodo di lavoro consiste nel costituire delle equipe di lavoro dove occidentali ed africani lavorino mano nella mano, che rappresenta una prova non indifferente quando abbiamo l’audacia di immaginare il livello degli scambi culturali intervenendo ai vari stadi dell’elaborazione, programmazione, messa in opera e valutazione dei progetti di base legati allo sviluppo. Inoltre, intendiamo privilegiare come terreno d’azione i settori più sensibili legati alla lotta contro la fame; ed individuare le regioni meno toccate dall’aiuto internazionale per lo sviluppo. E ancora mettere l’accento sul mutuo rispetto, la collaborazione tra i partecipanti, la considerazione e la stima non solo di sé ma anche degli altri. [1]
ONG nasce in Italia nell’aprile del 1994 ad iniziativa di un gruppo
di cristiani in considerazione dei bambini vittime della guerra civile
in Ruanda. Prende parte ad operazioni a carattere umanitario, la
missione ha come obiettivi principali quelli di amare e servire il
prossimo nelle diverse forme di assistenza caritatevole e benefica. v 1.2. Obiettivi e priorità politiche Messa in atto di un programma credibile, mettendo a fuoco le priorità politiche: Ad esempio: - lotta contro la miseria, dando priorità ai gruppi più vulnerabili; - miglioramento dell’autonomia delle popolazioni attraverso il potenziamento del partenariato; - il ruolo della donna all’interno dell’economia familiare, locale e loro implicazioni all’interno del progetto; - Investimenti sui giovani, al fine di prevenire la delinquenza minorile e formare dei cittadini responsabili; - dotarsi di infrastrutture quali: orfanotrofi, infermerie, refettori e campi sportivi; - rispetto e protezione dell’ambiente; - partecipazione di tutti allo sforzo e allo sviluppo specialmente della popolazione del nord e della diaspora africana in occidente. Ø Assicurare
la continuità degli approvvigionamenti alimentari in Etiopia, Congo e
Mozambico ¨ Miglioramento e diversificazione della produzione agricola e animale che permetteranno di assicurare una corretta alimentazione sia sul piano qualitativo che quantitativo; ¨ Ricorso alle appropriate tecnologie volte alla protezione dell’ambiente come ad esempio per i rimboschimenti l’utilizzo di concimi naturali (lotta contro erosione e desertificazione); ¨ Miglioramento della distribuzione dei prodotti alimentari di base, ponendo così fine a fenomeni di speculazione nei grandi centri di consumo. ¨ Organizzazione, formazione e appoggio delle donne, vero motore dello sviluppo in Africa sub-sahariana, senza le quali nessuna attività è suscettibile di riuscita. Ø
Salute
ed Igiene nel Mozambiko Etiopia e Congo ¨ Appoggio presso un presidio medico nelle zone dove interveniamo; ¨ Realizzazione di depositi farmaceutici e fornitura del primo stock di farmaci; ¨ Educazione sanitaria; ¨ Soddisfacimento dei fabbisogni medici primari; ¨ Prevenzione di gravi malattie endemiche tra cui l’HIV; Malaria. ¨ Regolamentazione delle risorse idriche per l’acqua potabile. ¨ Realizzazione di comitati di villaggio per la gestione della salute; ¨ Coltivazione di piante medicali in apposite coltivazioni; ¨ Integrazione della medicina moderna con la medicina tradizionale. v
1.2. Scolarizzazione ed
alfabetizzazione generalizzata in Mozambico e Rep. Del Congo ¨ Formazione, organizzazione e gestione delle strutture locali; ¨ Coinvolgimento alla partecipazione delle strutture locali con le popolazioni; ¨ Appoggio sulle strutture di accoglienza per i giovani di strada; La formazione di centri di accoglienza si concentrerà, in un primo momento, sulla educazione in generale e sull’alfabetizzazione delle comunità oggetto di questo progetto. La collaborazione e il dialogo tra educatori e associazioni di genitori al fine di analizzare alcuni problemi che minano il sistema educativo tra cui: - Le attitudini dei genitori verso la scuola; - Suggerire un sistema vantaggioso per la gestione delle istituzioni scolastiche, che rispondono alle aspirazioni delle comuni esperienze; - Ricercare le vie consentite dalla legge che siano alternative per il finanziamento della scuola in un contesto di povertà ben conosciuta degli stati africani; - Il ruolo dell’APE (Associazione dei Genitori degli Allievi), del Governo, dell’ONG e degli organismi promotori dei fondi. Al fine di coordinare meglio gli sforzi e in vista di poter radicare nelle popolazioni questi centri di formazione potrebbero essere elaborati dei documenti di base accessibili a tutta la popolazione. Ø Miglioramento delle condizioni abitative in Mozambico, Sierra Leone, Sudan e Rep. del Congo ¨ Costruzione di alloggi di interesse pubblico; ¨ Ristrutturazione di locali e costruzione di latrine. Ø Educazione
allo sviluppo in Europa, negli U.S.A. e in Canada ¨ Valorizzazione dei talenti artistici e delle industrie artigianali locali; ¨ Animazioni ed esposizioni dei suddetti prodotti; ¨ Conferenze e convegni; ¨ Formazione e seminari; Alla luce di quanto detto, appare evidente una lista di paesi africani, ritenute come zone di intervento privilegiato, tali da dare ad alcuni priorità su altri; tuttavia la lista dei nostri progetti realizzata in collaborazione con i paesi in questione non viene fatta senza pensare a ciascun bambino sottoalimentato che rilancia su di noi un’angoscia terribile che tortura le nostre coscienze.
v
1.3. Coerenza dei diversi
tipi di attività in seno al programma
Uno dei nostri obiettivi principali è la promozione, e tutela della salute, concetto che deve essere inteso così come viene definito ai sensi dell’art.1 dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) del 1946, inteso come benessere fisico, mentale e sociale. Non rappresenta dunque un concetto strettamente medico della salute dell’individuo. È importante cominciare ogni giorno con una buona sicurezza alimentare, (Lo stomaco affamato non ascolta non aspetta..) e essere attenti ai seguenti problemi: - Fabbisogno medico; - Accesso all’educazione sanitaria - Igiene e prevenzione (Vaccini etc. etc.) Destinare il finanziamento dei partner a questi quattro settori d’intervento, significa nutrire la prospettiva di vedere le nostre popolazioni migliorare il loro benessere in maniera generalizzata e più elevata. Questo permetterebbe di avere non soltanto una popolazione ben nutrita, ma che possieda anche un buon livello d’istruzione, e che quindi sia capace di comprendere ella stessa i meccanismi di sviluppo, al fine di assicurarne la continuità. Ed infine creare un sistema di valori, senza omettere la morale, la religione e il Vangelo. Il nostro approccio è anche quello di uno sviluppo integrato che si sviluppi anche nei centri rurali, con la popolazione e per la popolazione. È per questo che noi abbiamo la prospettiva multi-settoriale dello sviluppo, vale a dire che tocca uno alla volta il settore medico, l’agricoltura, la pesca, l’educazione e il miglioramento dell’Habitat. Al fine di corresponsabilizzare tutti i settori dello sviluppo, noi mettiamo in evidenza l’importanza di mantenere dei forti legami tra l’occidente e l’Africa Sub-Sahariana. v
1.4
Strategia e metodo di lavoro Ø Meccanismi
di identificazione ed elaborazione Uno dei nostri obiettivi risponde ai bisogni delle popolazioni africane. I bisogni non sono sempre facilmente identificati ed espressi, ed è compito quindi dei partner locali svolgere un ruolo fondamentale a questo stadio, alfine di aiutare queste popolazioni a meglio esprimere i loro bisogni e a definire le loro priorità. ONG sa in effetti quello che viene fatto altrove: in Etiopia ed in altri paesi che hanno una situazione analoga. I progetti sono elaborati in stretta collaborazione con questi partner locali, in una dinamica operativa SUD-SUD: alcuni contatti sono presi con altre realtà sociali sul territorio come ad esempio: associazioni, cooperative, comunità evangeliche e di mutualità nelle località rurali. Questo perché esistendo delle difficoltà oggettive, legate alle tradizioni locali, si tende a cerare delle sinergie d’azione, alfine di programmare quei fattori che possano assicurare l’integrazione del progetto, e il ruolo del capo del villaggio. Una volta elaborati i progetti, sono valutati per verificare la loro rispondenza ai reali fabbisogni: le tecniche dell’albero saranno poi utilizzate a questo scopo. Noi interveniamo per evitare dei confronti pericolosi con le autorità locali. Pur tenendo in considerazione le priorità e le necessità della popolazione, niente deve essere fatto senza che le autorità locali siano informate o al di fuori delle norme governative nazionali o regionali. I nostri partner locali sono degli attori importanti nella società civile del Sud, con i quali noi abbiamo delle relazioni di partecipazione al fine di rinforzare la loro responsabilità. E per questo che i loro ruoli saranno ben evidenziati e svolti in totale trasparenza. Ø Meccanismi
di avanzamento Lo stato di avanzamento quotidiano sarà assicurata da: ¨
L’equipe del progetto dei partner locali; ¨
Il comitato di sviluppo
nel quale differenti poteri sono rappresentati: - la politica, la quotidianità, la religione, il sociale, la sanità etc.etc. - Questo comitato, molto importante in Africa, vista le interconnesioni fra i vari livelli di potere, si riunirà una volta al mese(da concordare); - Il fatto di implicare le varie forze all’interno di un unico progetto apporta una dinamica molto positiva: divenendo così il progetto del villaggio, del gruppo e non di una ONG Europea! La
supervisone tecnica sarà affidata agli agenti locali dei servizi tecnici
dello stato con la i quali collaboreremo. Il ricorso all’esperienza locale sarà importante al fine di migliorare la riuscita dei progetti ed aumentare considerevolmente le probabilità di adesione della popolazione ai progetti realizzati ed ai loro benefici. Esiste inoltre un fattore importante di fattibilità sociale. Il ricorso ad una tecnologia semplice ed appropriata, nonché le differenti formazioni inerenti a ciascun fattore d’intervento, potranno assicurare la fattibilità tecnica dei progetti. Per quanto riguarda la fattibilità finanziaria si baserà sul rendimento dei progetti di sicurezza alimentare e miglioramento dell’habitat, nonchè di soluzioni alternative di finanziamento dei settori sociali per la Sanità e l’Educazione. L’equipe di coordinamento di “PENIEL CITY MISSION” resta in contatto ravvicinato (Telefono e Corrispondenza) con i partner e realizza delle visite in campo in funzione degli avanzamenti del progetto, e in ogni caso almeno due volte l’anno. Ø Meccanismi
di controllo e valutazione I controlli saranno effettuati a diversi livelli: ¨
Per primo, dal comitato locale di gestione; ¨
Di seguito, dal comitato per lo sviluppo; ¨
Successivamente dall’equipe
della PENIEL CITY MISSION; ¨
Infine, dai servizi tecnici della cooperazione (Peniel City Mission
– Milano) Per quanto riguarda la valutazione, sarà permanente e permetterà in ciascuna fase del programma degli aggiustamenti ove fosse necessari. Si valuterà principalmente: ¨
Il funzionamento delle equipe locali ed internazionali; ¨ La realizzazione delle attività previste; ¨
gli effetti indiretti positivi indotti; ¨
gli effetti indiretti negativi indotti; ¨
l’evoluzione di fattori esterni che possano influenzare lo stato
di avanzamento del progetto. Basandosi sul metodo di gestione del ciclo del progetto, sarà elaborato un quadro logico e preciso del progetto, riprendente gli obiettivi, risultati e attività con i loro indicatori obiettivamente verificabili. Questo approccio sistematico consentirà un avanzamento ed una valutazione continua, durante lo svolgimento dello stesso progetto. I rapporti delle attività svolte mensilmente, che saranno esibiti e resi pubblici tramite i bollettini d’informazione della Peniel City Mission, dovranno permettere, allo stesso tempo delle visite in campo. Oltre ad un valutazione interna, si procederà ad almeno una valutazione esterna. Per la quale, conformemente a quanto stabilito dall’art. 30 dell’A.R. del 18/07/1997 (le disposizioni saranno rese pubbliche al fine di conformarsi alla legge, viste le disposizioni di transizione e i possibili emendamenti futuri). v
1.5. Strutture
Organizzative Ø Gli Organi di gestione 1° Comitato
Esecutivo o Consiglio D’Amministrazione ¨
Composizione: Presidente, Segretario e Tesoriere. Questo consiglio
ristretto permette una
concertazione ed una presa di decisioni rapide; ¨
Ruolo: questo Consiglio
ha potere di decisione, assicura il segretariato, supervisiona la
contabilità e l’avanzamento dei progetti. Assicura il legame con le
differenti commissioni dei progetti in Occidente e dei partner locali. 2° Commissione dei
progetti In Italia, un’equipe si divide la responsabilità dei diversi progetti. Ciascun membro si fa carico di un settore privilegiato dei cinque definiti dalle attività del Peniel City Mission: - Educazione e Sviluppo; - Sanità; - Sicurezza alimentare e rimboschimento: - Miglioramento dell’Habitat; - Scolarizzazione e Alfabetizzazione di base. v
1.6. Budget Finanziario
2 Noi presentiamo qui un budget globale indicativo del programma quinquennale per il quale è richiesta una sovvenzione da parte di Peniel City Mission Onlus Italia pari all’80%.
N.B.
Ecco il budget globale per l’esercizio 2003 in attesa
dell’approvazione del programma quinquennale.
______________ 2 Le decisioni, istruzioni e rapporti delle diverse attività realizzate durante l’esecuzione del progetto dovranno ogni volta fare rifarsi all’oggetto delle procedure scritte. Nella stessa maniera i contratti e gli accordi di collaborazione verranno intrapresi con tutti i partner locali. v
2.0. Finanziamento del
partner Ø 2.1 Le esperienze dell’ONG La nostra ONG può vantare l’esperienza di più di otto anni in materia di finanziamenti di partner nel mondo. In effetti un’esperienza senza volontà e determinazione nonché altruismo in questo campo potrebbe fallire. La fede e il timor di Dio ci aiutano a superare molte difficoltà. Le nostre equipe multi-culturali hanno sempre saputo, sia nei progetti d’aiuto che nei progetti strutturali, appoggiarsi su associazioni, comunità evangeliche, mutualità e gruppi locali per portare fino in fondo i progetti previsti. Per portare fino in fondo questi progetti, abbiamo potuto contare anche su un finanziamento diretto della Federazione delle Chiese attraverso l’Europa e delle Istituzioni finanziarie. Allo stesso tempo noi abbiamo ugualmente sviluppato importanti attività di educazione allo sviluppo che si concretizzano attraverso delle conferenze, degli incontri nelle scuole e nelle chiese; adozioni a distanza. Assicurare la continuità degli approvvigionamenti alimentari Ø Risultati attesi: ¨
Messa in opera di culture e campi irrigati; ¨
Riduzione del tasso di malnutrizione dei bambini in particolare e
della popolazione in generale; ¨
Miglioramento delle disponibilità qualitative e quantitative per
l’intero anno. Ø Attività: ¨
Reclutamento di personale di gestione, formazione e divulgazione; ¨
Formazione di questo personale; ¨
Valutazione ed esecuzione del progetto. Ø Metologia e strumenti: ¨
Pratiche agricole; ¨
Formazione e divulgazione; ¨
Equipaggiamenti e acquisto di materiale vario; ¨
Risorse umane. v Salute ed igiene Ø Risultati attesi: ¨
Miglioramento dell’accessibilità delle popolazioni ai fabbisogni
di salute primaria; ¨
Miglioramento dell’accessibilità all’acqua potabile. Ø Attività: ¨
Valutare le risorse disponibili: chi fa che cosa! Con quali mezzi! ¨
Reclutare il personale ed realizzare l’ufficio del progetto; ¨
Elaborare e concludere i differenti accordi; ¨
Organizzare gli acquisti; ¨
Eseguire diversi lavori di manutenzione; ¨
Equipaggiare i centri sanitari; ¨
Programmare, formare educare; ¨ Elaborare con i partner un sistema di valutazione Ø Metologia e strumenti: ¨ Lavori di riabilitazione; ¨ Acquisto degli equipaggiamenti; ¨ Formazione e risorse umane. Scolarizzazione ed alfabetizzazione di base Ø Risultati attesi: ¨
Scuole primarie funzionanti (insegnamento obbligatorio). ¨
Scuole di insegnamento professionale (centri di alfabetizzazione di
base) programmi di recupero (scolastici) dei giovani. Ø Attività: ¨ Identificare le strutture locali di promozione dell’educazione di base che sono percorribili; ¨ Istituire dei comitati locali di promozione dell’educazione di base; ¨ Reclutare il personale; ¨ Identificare i siti; ¨ Eseguire il progetto. Ø Metologia e strumenti: ¨ Lavori di ristrutturazione o costruzione; ¨ Acquisto dei materiali vari; ¨ Formazione del personale; ¨ Risorse umane v Miglioramento dell’habitat Ø Risultati attesi: ¨
Migliori condizioni sanitarie; ¨
Migliori condizioni di vita in generale. Ø Attività: ¨ Reclutare e formare il personale; ¨ Istituire dei comitati locali di sviluppo; ¨ Realizzare dei locali di stoccaggio; ¨ Identificare i siti. Ø Metologia e strumenti: ¨ Acquisti e attrezzature di costruzione; ¨ Formazione del personale; ¨ Risorse umane. Educazione allo sviluppo Ø Risultati attesi: lotta alla
povertà ¨
Aumento del livello delle conoscenze; ¨
Presa di coscienza che favorisca un adattamento dei comportamenti
individuali al fine del benessere collettivo. Ø Attività: connesse ¨ Animazioni; ¨ Dibattiti e conferenze; ¨ Formazione e Seminari. Ø Metologia e strumenti: ¨ Pannelli e materiali audiovisivi; ¨ Materiali didattici; ¨
Risorse umane. Zone
d’intervento e partner per anno
N.B. Questi
progetti saranno mostrati in dettaglio anno per anno durante
l’esecuzione del piano d’azione.. PARTENARIATO I partner sono attori della società civile (ONG, associazioni locali, gruppi di donne delle comunità rurali, comunità evangeliche). I rapporti tra loro esistenti sono votati al rispetto reciproco ed al principio dell’eguaglianza. Ø Gruppi: In generale si può affermare che i progetti di finanziamento dei partner visioneranno con cura i gruppi più vulnerabili, specialmente le coppie madre-figlio e figlio-madre. È importante riunire tutte le forze disponibili, alfine di approvvigionare con continuità i centri di recupero nutrizionale, che soffrono enormemente durante i periodi di penuria alimentare. Quanto alle attività di educazione avranno come principale oggetto i giovani in età di scolarizzazione. III
EDUCAZIONE Noi riteniamo che l’educazione, attraverso l’aspetto dell’istruzione, sia un mezzo di conoscenza che permetta a ciascuno di conservare la propria tradizione scritta, la comprensione di tutto ciò che ci circonda, e di accedere ad informazioni attraverso gli attuali metodi oggigiorno sempre più sofisticati. Ø Azioni di animazione e
formazione: Vengono organizzate esposizioni, conferenze, animazioni in Europa e America per sensibilizzare il pubblico alla problematica dello sviluppo. Organizziamo inoltre serate culturali al fine di aumentare le capacità di gestione, di comunicazione e di animazione. Ø Realizzazione di opuscoli
informativi e pedagogici: In collaborazione con giovani dei centri sociali, comunità evangeliche e movimenti no-global e di altre associazioni, intendiamo intraprendere una ricerca sulla problematica relativa alla prevenzione dell’AIDS e altre gravi malattie. In effetti, la conoscenza dell’altro, della sua cultura è una tappa importante nella presa di coscienza dell’importanza della solidarietà. È inoltre grazie all’attività di educazione che gli allievi della scuola primaria della provincia di Messina – Italia, hanno inviato il loro contributo di solidarietà ai bambini dell’Etiopia inviando delle forniture scolastiche. Il risultato di questo lavoro si traduce in un coinvolgimento di alcuni ragazzi per il settore della cooperazione allo sviluppo, nonché in sbocco professionale: abbiamo già ricevuto domande di partenza per l’estero per lavori di costruzione nel quadro del miglioramento dell’habitat. Per la buona riuscita di queste attività, la struttura organizzativa locale verrà rinforzata mediante il reclutamento di personale part-time. Queste persone, aiutate da numerosi volontari dell’attuale equipe dovranno dedicarsi esclusivamente alla realizzazione delle attività di educazione suddette.
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